Il Ministro Spadafora presenta la riforma dello sport, il testo unico dello sport.

In una diretta facebook di oggi pomeriggio il Ministro Spadafora ha presentato i punti fondamentali della riforma dello sport di prossima (sembra) emanazione, frutto della Legge delega 8 agosto 2019, n. 86

Riassumiamo i contenuti essenziali, rimandando al video della diretta presente a questo link: https://www.facebook.com/vincenzospadaforaufficiale/videos/1328540000681688/

In apertura ha trattato i temi più “caldi” e attuali, riassunti in 4 punti:

  • Aperto il bando “sport e periferie”, finanziato per 140 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare l’impiantistica sportiva in special modo nelle zone più disagiate
  • Gli aiuti a fondo perduto, già richiesti nelle due famose “finestre”, sono in fase di verifica e controllo e interamente finanziati. A giorni inizieranno i bonifici
  • Il bonus 600 euro per collaboratori, relativi al mese di giugno, è in attesa di finanziamento. Verrà presto, si spera, attivato
  • Chi non avesse ancora ricevuto i precedenti bonus: bisogna che l’interessato si attivi per completare la procedura, in quanto mancano dei documenti. In caso di non soluzione è possibile chiedere aiuto alla mail segreteria.ministrospadafora@governo.it oppure tramite l’app messa a disposizione da Sport e salute Spa

Entrando poi nel merito della riforma dello sport, il Ministro ha spiegato come sia il frutto di un lavoro congiunto e di ascolto di tutti gli attori del settore, che siano le regioni, gli enti sportivi (Coni, Federazioni, Discipline e Enti di promozione), il mondo politico ecc.

Il primo aspetto della riforma è nella governance dello sport, che viene ridistribuita tra governo nazionale (per l’indirizzo delle politiche sportive e stanziamento fondi), CONI (per l’alto agonismo e olimpiadi), le Federazioni e Discipline associate (con maggiore autonomia), Sport e salute SpA (per tutto l’aspetto legato al benessere, promozione dello sport di base ecc). Verrà inserito un limite di tre mandati per le cariche dirigenziali di FSN, DSA, EPS, stimolando quindi un rinnovo della classe dirigente.

Un punto molto importante del nuovo testo unico per lo sport sarà sui lavoratori sportivi, a cui andranno estese tutte le tutele e obblighi di ogni altro lavoratore, che si tratti di previdenza, assicurazioni e quant’altro, tenendo conto delle peculiarità e dello stato attuale dello sport, con l’impegno di non creare eccessivi aggravi di spesa nei confronti di ASD, SSD e tutti gli altri organismi sportivi. Su questo sembra che il Ministero dell’Economia stia fornendo massima collaborazione.

Sarà prevista la figura dell’insegnante di educazione fisica già alle scuole primarie, reclutando i laureati in scienze motorie e sarà disciplinata la figura dell’agente sportivo ed anche la figura dell’atleta animale (cavalli, cani ecc).

Il professionismo sarà da considerare “unisex” (ndr), ovvero non dovranno esserci più differenze tra settori maschili e femminili.

Il Registro CONI potrebbe essere trasformato, entrando nel controllo governativo e/o di sport e salute, stabilendo poi che la componente commerciale svolta da ASD e SSD debba essere secondaria rispetto alla pratica dello sport. Fine dei ristoranti e bar camuffati!

Verrà normata la possibilità di una distribuzione parziale degli utili, che oggi è totalmente vietata, e verrà abolito il vincolo sportivo che è quel rapporto giuridico che lega un giocatore ad un club trovandosi obbligato a svolgere la propria attività agonistica esclusivamente con la società con cui si tessera e non potendo “svincolarsi” senza un accordo.

Non ci resta che attendere e seguire il percorso legislativo preparandoci ad una fine estate di studio.

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