Sicurezza nelle associazioni: Antincendio (2)

Sicurezza nelle associazioni: Antincendio (2)

Secondo articolo sulla sicurezza nelle associazioni: questa volta è il turno della prevenzione incendi. Un punto ignorato da tanti che invece dovrebbe essere tra i primi già nel momento in cui si scelgono i locali in cui si svolge attività sociale.

Dopo il primo articolo dove indicavamo le linee guida generali negli obblighi di sicurezza, adesso entriamo più nel dettaglio. Anche questa volta vogliamo toccare solo i punti fondamentali suggerendovi di rivolgervi ad un tecnico specializzato in materia.

Quali sono gli obblighi antincendio?

Da premettere che questi obblighi ricadono sulle SSD e ASD, in quanto le loro attività sono ricomprese al punto 65 dell’allegato I al DPR 1 agosto 2011, n. 151: Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato.

La normativa prevede tre diverse categorie per gli impianti e centri sportivi, tenendo conto la capienza massima stabilità rispettando l’art. 141 del TULPS:

  1. capienza fino a 100 persone;
  2. tra 100 e 200 persone o superficie chiusa superiore a 200 mq;
  3. oltre le 200 persone.

Cosa bisogna fare per rispettare le norme? I casi sono molteplici, vediamo di fare un quadro riassuntivo chiaro.

Chiarimento: impianto sportivo, palestra e intrattenimento

Un aspetto da non dimenticare è la categoria di attività a cui gli obblighi si riferiscono:

  • Gli impianti sportivi sono le strutture definite dall’art. 2 del decreto del Ministero dell’Interno del 18 marzo 1996;
  • Le attività di palestra svolte in ASD/SSD si individuano laddove siano presenti macchine e strumenti meccanici specifici da palestra (non strumentali all’attività ginnica) ovvero essenziali per lo svolgimento dell’attività.
  • Nell’insieme dell’intrattenimento rientrano le attività di circolo privato, le serate danzanti e similari.

Attività sportive ed associative fuori dalle casistiche citate

Le associazioni che svolgono attività sportive quali, ad esempio, corsi di danza, corsi di pole dance, corsi di zumba e attività con l’utilizzo di attrezzi strumentali all’attività (bilancini e pesi, tappetini, aste… ) in locali che siano al di fuori degli impianti sportivi, ma anche associazioni culturali, musicali, di promozione sociale ecc… tutte queste non sono soggette a nessun obbligo specifico in materia di antincendio ulteriore a quanto citato nel precedente articolo.

Associazioni che svolgono attività di palestra e/o intrattenimento in impianti al chiuso di superficie superiore a 200 mq senza spettatori

A tutte le attività associative che svolgono questa tipologia di attività si fa riferimento all’art. 20 (Complessi e impianti con capienza non superiore a 100 spettatori o privi di spettatori) del DM 18 marzo 1996 (Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi, come modificato con il DM 6 giugno 2005). Qui il link al documento.

Riassumendo i punti principali è previsto che:

  • L’impianto deve essere provvisto di non meno di due uscite di sicurezza da m 1,20 e da m 0,80.
  • Le strutture, le finiture e gli arredi devono essere conformi alle disposizioni contenute nell’art. 15, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente di prevenzione incendi per le specifiche attività.
  • Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla legge ed alle norme di sicurezza;
  • Deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza che assicuri un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita;
  • Gli impianti al chiuso e gli ambienti interni degli impianti all’aperto devono essere dotati di un adeguato numero di estintori portatili, devono avere capacità estinguente non inferiore a 13 A – 89 B; a protezione di aree ed impianti a rischio specifico devono essere previsti estintori di tipo idoneo;
  • I servizi igienici della zona spettatori devono essere separati per sesso e costituiti da gabinetti dotati di porte apribili verso l’esterno, e dai locali di disimpegno.

Per i dettagli vi rimandiamo alla lettura della normativa citata.
N.B. i soci che partecipano alle attività non sono considerati nel conteggio degli spettatori.

Impianti e centri sportivi con capienza superiore a 100 persone o di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq

Queste realtà sono considerate a maggior rischio ai fini della prevenzione incendi (vedi D.M. del 7 agosto 2012), devono rispettare una rigida procedura e regole precise sugli adeguamenti antincendio obbligatori.

Dopo aver svolto i dovuti lavori gli interessati devono presentare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) a cui deve essere allegato:

  • asseverazione, rilasciata da un tecnico abilitato, attestante la conformità dell’attività ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio;
  • certificazioni e dichiarazioni atte a comprovare che gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i dispositivi e gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendi, sono stati realizzati, installati o posti in opera secondo la regola dell’arte, in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio
  • attestazione del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, secondo quanto stabilito dal Tariffario Prevenzione Incendi.

Entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, il Comando dei Vigili del Fuoco effettuerà controlli, attraverso visite tecniche, secondo queste modalità:

  • categoria B (da 100 a 200 spettatori): i controlli saranno effettuati a campione e il Comando rilascerà copia del verbale della visita tecnica.
  • categoria C (oltre i 200 spettatori): i controlli verranno fatti sistematicamente ed entro 15 giorni dalla data di effettuazione delle visite tecniche il Comando rilascerà il CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) in caso di esito positivo.

Per maggiori informazioni e tutta la modulistica vi invitiamo a consultare il sito dei Vigili del Fuoco alla sezione Prevenzione Incendi e vi invitiamo a contattare un tecnico esperto in materia.

Per domande e commenti, c’è lo spazio dedicato qui sotto!

2 commenti su “Sicurezza nelle associazioni: Antincendio (2)”

  1. Salve vorrei qualche delucidazione in merito all’articolo di qui sopra. Entro la fine dell’anno vorrei aprire una asd in un locale di circa 450 mq. Vi verranno svolte attività di sala pesi, crossfit e arti marziali. Tra le opzioni riscontrate qui sopra ritengo di rientrare nella casistica del “superiore a 200mq ma inferiore a 100 persone”. Mi confermate l’assenza di obbligo dal progetto del cpi da presentare ai vigili del fuoco? I tecnici interpellati parlano solo di due casi: inferiore a 200mq e superiore a 200mq, in quest’ultimo servirebbe a prescindere la presentazione del progetto cpi. Grazie

    • I locali in cui le ASD svolgono i corsi sportivi non rientrano nelle prescrizioni per le attività di tipo commerciale, quali le palestre, in quanto aree private e non aree aperte al pubblico. Chiedi ai tecnici delucidazioni spiegando queste peculiarità 😉

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