Cari amici di AsdFiscoSicuro, dopo qualche mese di silenzio (qui sul sito ma non sui social) torniamo a pubblicare un articolo per fare il punto della situazione. Se il 2023 e il 2024 sono stati gli anni della “tempesta perfetta” con l’entrata in vigore della Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), il 2025 si è rivelato l’anno della prova del nove.
Nel 2025 non ci sono state rivoluzioni copernicane, è vero, ma i nodi sono venuti al pettine. Per un dirigente sportivo, oggi, la gestione non è più solo “passione”, ma una vera e propria attività di precisione chirurgica tra scadenze INPS, Registro Nazionale e nuove tutele, che si sono sommate ai principi di buona gestione precedenti.
Focus 2025: La gestione “chirurgica” di ASD e SSD tra adempimenti e controlli
Andiamo dritti al punto: facciamo un riepilogo dei temi più caldi che hanno segnato quest’anno, per ASD e SSD
1. Lavoro Sportivo: La gestione delle soglie e il “nodo” INPS
La Riforma del lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021) è ormai a pieno regime. La distinzione tra volontariato e lavoro è netta, e la gestione dei Co.Co.Co. sportivi richiede attenzione ai centesimi:
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La franchigia dei 5.000€: Ricordiamo che è una soglia personale di ogni singolo lavoratore, relativa ai contributi previdenziali (Gestione Separata INPS). Superata questa cifra, si paga l’aliquota (ridotta del 50% fino al 2027) solo sulla parte eccedente, dividendola 1/3-2/3 tra datore e lavoratore.
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La franchigia dei 15.000€: Questa è la soglia fiscale (IRPEF). Sotto questa cifra non si pagano tasse, ma attenzione: il datore di lavoro deve comunque acquisire l’autocertificazione dal collaboratore che dichiari di non aver superato la soglia con altri rapporti di lavoro sportivo.
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Il RASD come unico interlocutore: Le comunicazioni obbligatorie (Unilav Sport) passano quasi esclusivamente dal Registro. Un errore qui può generare sanzioni pesanti per “omessa comunicazione”. I compensi si possono gestire attraverso il Registro, oppure altri canali tipici dei consulenti del lavoro.
Consiglio Pratico: Implementate un registro interno (anche un semplice file Excel evoluto) che monitori i pagamenti “per cassa” in tempo reale, per evitare di accorgersi a dicembre di aver sforato le soglie. Inoltre, pretendete l’autocertificazione da parte del lavoratore prima di ogni pagamento!
2. Il passaggio storico dell’IVA: Dal “Fuori Campo” all’ “Esenzione”
Questa è forse la novità tecnica più complessa, che ha messo in agitazione tutto il settore. Per anni, le quote dei soci sono state “fuori campo IVA” (Art. 4 DPR 633/72), poi la UE ha aperto una procedura di infrazione e imposto un cambiamento, se ne è discusso per tanto tempo, per arrivare ad una sorpresa a fine novembre 2025! Tutto rimandato per 10 anni…
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Cosa doveva cambiare: Le attività verso i soci restavano esenti da tassazioni, ma entravano nel regime IVA (Art. 10).
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L’impatto: Questo significava dover aprire la partita IVA (se non la si ha già), emettere fattura o scontrino in taluni casi (anche se con importo IVA a zero) e tenere i registri IVA.
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Il regime forfettario 398/91: Sarebbe stata l’ancora di salvezza per molte ASD, permettendo una gestione semplificata, ma tutto è rimandato! E non mancano critiche affianco ai sospiri di sollievo.
3. Safeguarding e MOG: La scadenza è scaduta!
Se non lo avete fatto, siete in ritardo (e a rischio). Entro il 2025, tutte le associazioni hanno dovuto:
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Nominare un Responsabile della protezione dei minori.
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Adottare un Modello Organizzativo (MOG) contro abusi e violenze.
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Aggiornare il Codice Etico.
Non è solo burocrazia: in caso di incidente o causa legale, la mancanza di questi documenti espone il Presidente e il Consiglio Direttivo a una responsabilità personale con effetti non prevedibili. Unica sanzione sicura: le Federazioni e gli Enti di Promozione Sportiva hanno iniziato a bloccare le affiliazioni per chi non è in regola.
4. Premi Sportivi vs Compensi: Vietato fare confusione
Il Fisco ha acceso un faro sulla distinzione tra:
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Compenso: Pagato per l’attività lavorativa (es. l’istruttore che fa lezione ogni martedì). Segue le soglie dei 5k/15k.
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Premio: Pagato per un piazzamento o un risultato (es. “hai vinto il campionato, ecco 500€”).
Il premio è soggetto a una ritenuta alla fonte del 20% a titolo d’imposta (nel 2026 torna ad essere esente entro i 300 euro annui). Molte ASD hanno provato a camuffare i compensi da premi per non entrare nel lavoro sportivo: l’Agenzia delle Entrate sta incrociando i dati e le contestazioni sono dietro l’angolo. Il premio deve essere “aleatorio” e legato a un merito sportivo specifico e misurabile, non alla continuità della prestazione.
Nel frattempo, non mancano dubbi applicativi: la Risposta n. 265/2025 di AdE ha certamente contribuito a confondere le idee.
5. La Personalità Giuridica Semplificata
Concludiamo con una nota positiva. Il 2025 ha visto le prime richieste di riconoscimento della personalità giuridica tramite il RASD. Con un patrimonio minimo (spesso 15.000€, che possono essere anche beni strumentali periziati), l’ASD diventa un’entità separata dai soci.
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Perché farlo?
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Perché se l’associazione fa un debito o subisce una causa, il Presidente non risponde più con la sua casa o il suo conto corrente. È l’investimento più intelligente che un direttivo possa valutare oggi.
- Perché potrebbe essere una miglior alternativa rispetto alla SSD, che è ben più onerosa ed impegnativa negli aspetti gestionali.
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Certo, non c’è rosa senza spine… in ogni caso: la scelta deve essere ben ponderata!
Se sei arrivato fino a qui… ti facciamo un regalino di fine anno.
✅ Check-list di fine anno per il Presidente (Edizione 2025)
Prima di chiudere l’anno sociale e fiscale, assicurati di aver smarcato questi 7 punti fondamentali per evitare sanzioni e responsabilità personali.
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Monitoraggio Soglie Lavoro Sportivo
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[ ] Hai verificato che nessun collaboratore abbia superato la soglia dei 5.000€ (contributiva) o dei 15.000€ (fiscale) senza i dovuti adempimenti?
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[ ] Hai raccolto le autocertificazioni firmate da ogni collaboratore in cui dichiarano eventuali altri compensi percepiti da altre ASD/SSD?
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Allineamento RASD – Unilav
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[ ] Hai le comunicazioni obbligatorie (Unilav/Compensi) effettuate sul Registro Nazionale (RASD) ?
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[ ] Hai caricato i compensi erogati sul portale entro i termini previsti, che corrispondono esattamente ai bonifici partiti dal conto corrente dell’associazione?
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Versamenti INPS e Uniemens
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[ ] Dopo averi indicato i compensi, hai tenuto conto delle soglie 5mila e/o 15mila?
- [ ] Hai pagato regolarmente gli F24, quando dovuto?
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[ ] Hai comunicato gli UNIEMENS, dopo aver pagato gli F24?
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Adempimenti Safeguarding
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[ ] È stato nominato formalmente il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni?
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[ ] È stato adottato e pubblicato (sul sito o in bacheca) il Modello Organizzativo (MOG) e il Codice di Condotta?
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[ ] Hai verificato che l’affiliazione alla Federazione/EPS sia attiva e non “sospesa” per mancanza di questi dati?
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Tenuta dei Libri Sociali
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[ ] Il Libro Soci è aggiornato con le nuove ammissioni del 2025?
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[ ] Sono presenti i verbali di approvazione del rendiconto e le delibere per il rinnovo delle cariche (se scadute)?
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Sicurezza e Tesseramento
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[ ] Hai verificato che tutti gli atleti abbiano un certificato medico in corso di validità?
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[ ] Le polizze assicurative (infortuni e RC Terzi) sono attive e coprono tutti i collaboratori, inclusi i nuovi Co.Co.Co.?
- [ ] C’è in ASD/SSD almeno una persona abilitata al BLS-D?
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Certificazione Unica (CU)
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[ ] Hai già predisposto i dati per l’invio delle Certificazioni Uniche 2026 (relative ai compensi 2025)? Ricorda che anche i compensi sotto soglia vanno certificati! La scadenza sarà a fine febbraio 2026… mettiti al lavoro!
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Non attendere anno nuovo per fare i controlli ed i conti, entro il 31 dicembre è più semplice mettere riparo ad errori o distrazioni!
Conclusioni: La strada per il 2026
Essere dirigenti di associazioni nel 2025 (e ancora di più nel 2026) significa essere manager di una piccola “azienda” non profit. La passione è il motore, ma la competenza fiscale è il carburante.
Il 2025 ci lascia in eredità un mondo sportivo più professionale, ma anche più oneroso dal punto di vista gestionale. La figura del “Presidente tuttofare” sta lasciando il posto a quella del “Manager sportivo” che deve saper dialogare con commercialisti e consulenti del lavoro.
Noi di AsdFiscoSicuro resteremo al toufianco per tradurre il “burocratese” in soluzioni pratiche.
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Hai già completato tutti i punti della check-list o c’è qualche passaggio che ti preoccupa?
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