ANTEPRIMA – La procedura valida al 99% per ottenere il bonus 600€

Siamo riusciti a sapere, da una persona amica ben informata, quale sarà la procedura da svolgere e quali documenti dovremo presentare per richiedere il Bonus 600€ per gli sportivi.

In questo video vi spieghiamo tutto. Buona visione!

 

Per le Partite IVA e Cococo

I collaboratori sportivi che emettono fattura e quindi con partita IVA potranno richiedere il bonus con una procedura gestita dall’INPS, sia nel caso in cui l’istruttore risulti iscritto alla gestione separata dell’INPS, sia che risulti iscritto al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). In questo secondo caso però l’indennità dei 600 euro spetta solo se il lavoratore abbia versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 ed abbia un reddito per tale attività non superiore a 50mila euro.

Le domande in questo caso potranno essere presentare probabilmente a partire dal 1 aprile esclusivamente in via telematica sul sito dell’INPS, ma attenzione, è necessario essere in possesso del PIN dispositivo con procedura semplificata, utilizzabile soltanto per le domande di prestazioni relative all’emergenza Coronavirus e che va richiesto all’INPS stessa come esposto anche sul sito web dell’istituto.

Per i collaboratori sportivi dilettantistici

La domanda dovrà essere presentata presso Sport e Salute secondo le modalità di presentazione che verranno specificate entro il 2 aprile, scadenza da rispettare dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport. In caso di eventuali ritardi, è stata attivata una casella di posta elettronica presso la quale richiedere informazioni: curaitalia@sportesalute.eu.

Documenti da allegare alla domanda

  • Autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti;
  • Copia documento d’identità del richiedente;
  • Copia delle lettere di incarico o dei contratti in essere per la stagione sportiva 2020;
  • Copia delle quietanze di incasso di tali compensi con data antecedente il 23/02/2020;
  • Copia del tesseramento;
  • Copia del certificato di iscrizione al Registro CONI del sodalizio sportivo, in favore del quale operano, con indicazione del numero di affiliazione del sodalizio stesso c/o la FSN/EPS/DSA di riferimento – (stampabile dal sito rssd.coni.it)
  • Attestazione da parte del legale rappresentante dell’ASD/SSD della sussistenza del rapporto di collaborazione sportiva alla data del 23/02/2020.

Potranno usufruire del bonus i dipendenti “sportivi puri” e con contratti di “collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale” che non percepiscano altri redditi da lavoro e che collaborano per società sportive iscritte al CONI, requisiti che possono essere dimostrati da chi fa domanda mediante autocertificazione.

Purtroppo, poiché i fondi disponibili non basteranno per tutti quelli che faranno domanda, verranno esaminate le richieste in ordine cronologico di presentazione, ma questo non significa che avranno accesso al bonus soltanto i primi che faranno domanda.

L’indennità di 600 euro non dovrebbe far cumulo con i compensi sportivi percepiti nel 2020 per il raggiungimento della soglia di 10mila euro e dovrebbe poter essere richiesta anche dai collaboratori che nel mese di marzo riceveranno lo stipendio pur in assenza di attività lavorativa.

Ricordiamo infine che le associazioni sportive con dipendenti assunti (anche uno solo) possono accedere alla Cassa Integrale in Deroga presentando domanda alla Regione di appartenenza.

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6 commenti su “ANTEPRIMA – La procedura valida al 99% per ottenere il bonus 600€”

  1. problema: nello scegliere i collaboratori sportivi, proprio per evitare i contenziosi gia sorti in proposito, ci siamo premurati di evitare che possa essere messa in dubbio la natura dilettantistica di tale collaborazione e per questo da piu’ parti ci è stato consigliato di scegliere collaboratori che non traessero da tale compenso la loro esclusiva sussistenza e che avessero quindi altro reddito da lavoro . Ora, sembra che la norma dei 600 euro richieda di autocertificare che il collaboratore non abbia altro reddito da lavoro con questo contraddicendo in radice quanto da noi premesso. potete commentare la questione col vostro autorevole parere? grazie!

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  2. E per i collaboratori delle associazioni culturali no profit senza partita iva ?
    Hanno partita Iva oppure sono collaboratori occasionali o dipendenti di cooperativa

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