Lavoro sportivo e correttivo bis: ci siamo!!

Abbiamo in Gazzetta Ufficiale da qualche giorno il decreto correttivo bis relativo alla riforma dello sport dilettantistico e del lavoro sportivo. Tutto confermato quanto già anticipato nel nostro articolo del mese scorso (vedi qui). E’ il momento, quindi, di fare il punto della situazione per programmare bene la nuova stagione sportiva 2023-2024. Buona lettura!

Statuti sociali

Sappiamo bene che tutte (o quasi) le ASD e SSD dovranno adeguare i loro statuti alle nuove norme, passando da assemblee dei soci, atti notarili (le SSD), consulenze ed agenzia delle entrate. La buona notizia è che fino al 31/12/2023 le registrazioni degli aggiornamenti sono esenti dalla imposta di registro di euro 200. Nei nuovi Statuti bisognerà normare ed enunciare (soprattutto):

  • l’esercizio in via principale di attività sportiva dilettantistica e la possibilità di effettuare attività secondarie e strumentali,
  • il riferimento al nuovo registro nazionale delle attività sportive,
  • l’assenza di fine di lucro,
  • l’incompatibilità degli amministratori,
  • il diritto di voto ai soci minorenni.

Le sedi operative delle ASD e SSD

Mentre prima del correttivo si aveva un’orientamento non ufficiale su questo argomento, oggi possiamo affermare con certezza ed anche un certo sollievo che ASD e SSD possono collocare le loro sedi operative in tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n 1444 del 2 aprile 1968 indipendentemente dalla destinazione urbanistica.

Più libertà, quindi, alla realizzazione di attività sportive in luoghi che da un punto di vista pratico sarebbero utilizzabili ma che per motivi burocratici potevano non esserlo: pensiamo a terreni agricoli dove realizzare piste da motocross, ad esempio, o capannoni industriali dove svolgere sport indoor.

Resta aperto, e bisognerà interfacciarsi con il proprio Comune, il tema delle procedure di Scia, Suap ed altre autorizzazioni. Su questo ogni zona ha le sue regole.

Il lavoro sportivo

Tutti dovremmo ormai conoscere le nuove regole del lavoro sportivo, ne abbiamo scritto già tanto, però meglio un brevissimo riassunto.

Dal 1° luglio 2023, gli enti sportivi possono avvalersi di risorse umane secondo queste possibilità:

  1. Volontari a titolo gratuito: coloro che si mettono a disposizione senza ricevere alcun compenso, per spirito di volontariato, a cui si possono erogare esclusivamente rimborsi spese e premi.
  2. Lavoratori sportivi: coloro che rientrano tra le figure tipizzate, che prestano la loro attività lavorativa a titolo oneroso. Possono essere:
    • Cococo sportivi
    • Cococo amministrativo gestionali
    • Partita IVA
  3. Altre forme di lavoro ordinario (occasionale, subordinato, …)

Per i lavoratori sportivi (partita iva oppure co.co.co.) sono previste tre soglie contributive e/o fiscali:

  • 0-5000 euro: esenzione totale
    • No INPS, No IRPEF,
      l’INAIL con il correttivo bis resta solo per gli amministrativi
  • 5001-15000 euro: contributi INPS e assicurativi obbligatori
    • Co.Co.Co.: Inps (IVS) 25%, assicurativi minori (malattia, maternità, DiColl) 2,03%; Con altre assicurazioni obbligatorie solo il 24% IVS
    • IVA: Inps (IVS) 25%, assicurativi (malattia, maternità, Iscro) 1,23 %; Con altre assicurazioni obbligatorie solo il 24% IVS
    • Agli amministrativo-gestionali si versa anche INAIL
  • Oltre i 15mila euro: contributi INPS, assicurativi obbligatori, IRPEF
    • Per i Co.Co.Co. si dovranno attivare tutte le procedure tipiche dei Co.Co.Co. ordinari
    • Le P.Iva applicano la forfetizzazione Irpef “da zero” solo sulla parte oltre 15mila euro.
    • Agli amministrativo-gestionali si versa anche INAIL

Tutto ciò porta a diritti e garanzie, quali previdenza pensionistica, malattia, infortuni, maternità ecc ecc a vantaggio di tutti i lavoratori, con alcuni evidenti costi (non così elevati in verità) ed alcune procedure di segreteria da compiere.

NB – fino al 31/12/2027 l’aliquota INPS-IVS è ridotta del 50%, per i lavoratori sportivi ed anche per gli amministrativo-gestionali.

Nel correttivo bis troviamo una importante integrazione alla definizione di “lavoratore sportivo”, ovvero: “l’atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico, il direttore di gara e ogni altro tesserato che, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico,  esercitano l’attività sportiva verso un corrispettivo nei termini indicati nel successivo articolo 25”.

Escludendo dalle opportunità del lavoro sportivo i professionisti ad albi – “Non sono lavoratori sportivi coloro che forniscono prestazioni nell’ambito di una professione la cui abilitazione professionale è rilasciata al di fuori dell’ordinamento sportivo e per il cui esercizio devono essere iscritti in appositi albi o elenchi tenuti dai rispettivi ordini professionali” – ora è definitivo che il lavoratore sportivo deve essere tesserato oltre che essere qualificato per il ruolo assegnatogli.

Oltre alle sette figure elencate ci saranno altri ruoli ed altre mansioni che verranno stabilite da FSA e DSA, nei loro regolamenti tecnici, e saranno poi autorizzate dal Dipartimento per lo Sport che ne pubblicherà elenco.

Gli altri provvedimenti del correttivo bis a favore del lavoro sportivo sono:

  • Innalzamento a 24 ore medie settimanali per i Cococo del limite di presunzione di lavoro autonomo;
  • Tutti i Cococo, fin dal primo euro, sono soggetti a comunicazione obbligatoria Unilav;
  • Esclusione totale, per i lavoratori sportivi, degli obblighi INAIL (tranne gli amministrativo-gestionali);
  • Per i lavoratori sportivi, da euro zero fino a soglia 15mila euro, le comunicazioni sono realizzabili attraverso il RAS, entro il giorno 30 del mese successivo all’inizio del rapporto di lavoro.
  • Gli amministrativi godono delle tre soglie di esenzione/agevolazione Inps e Irpef, ma non delle semplificazioni. Dal punto di vista burocratico, i cococo amministrativo-gestionali sono trattati come i cococo ordinari (Inail, Lul, buste paga, sicurezza…).
  • Le stesse comunicazioni, per l’anno 2023 periodo luglio/settembre, si possono realizzare entro il 31/10 senza sanzioni;
  • Volontari e P. IVA non sono oggetto di comunicazioni obbligatorie;
  • Le P. IVA godono del regime sportivo anche fatturando a persone fisiche, purché siano tesserati sportivi;
  • Esenzione IRAP, per tutti i cococo nell’area del dilettantismo fino ad euro 85mila.
  • I lavoratori sportivi dovranno sottoporsi a controlli medici, attraverso visita medico-sportiva, secondo regole oggetto di un successivo decreto.
  • Semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro, quantomeno per i lavoratori entro i 5mila euro.
  • Limite di euro 150 mensili ai rimborsi forfettari nei confronti dei volontari, nessun limite ai rimborsi dettagliati.
  • Silenzio assenso per le autorizzazioni ai dipendenti pubblici allo svolgimento di lavoro sportivo.

Altre semplificazioni ed aiuti

Asd e Ssd non devono più presentare il modello EAS!! Finalmente ci si libera di una procedura che, a nostro dire, aveva ben poco senso ormai.

Viene previsto un contributo a favore di ASD e SSD per i versamenti previdenziali del periodo luglio/novembre 2023, se nel periodo d’imposta in corso al 31.12 dell’anno precedente a quello di erogazione, hanno “conseguito ricavi di qualsiasi natura non superiore a euro 100.000”. Bisogna attendere un nuovo decreto attuativo per conoscere le modalità di erogazione. Di certo queste ASd e SSD dovranno depositare i loro bilanci del RAS.

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60 commenti su “Lavoro sportivo e correttivo bis: ci siamo!!”

  1. Buongiorno,
    un cococo sportivo che opera come istruttore in una asd il pomeriggio/sera, che ha una attività commerciale con p.iva (un negozio per intenderci) e quindi si verserà i contributi da solo, quando inseriamo sul ras i compensi ai fini sportivi come deve essere considerato l’istruttore iscritto o non iscritto in altre forme di previdenza? grazie per l’attenzione

    Rispondi
  2. Buongiorno.
    I redditi da attività sportiva si sommeranno ai redditi da lavoro o da pensione? Se eccedo i 15000 euro la parte restante verrà tassata secondo gli scaglioni irpef normali?
    Grazie

    Rispondi
  3. Buongiorno,
    domani scade l’adempimento per il LUL dei lavoratori sportivi. Sul RAS ancora non c’è nulla.
    Cosa consigliate di fare, rivolgersi ad un consulente del lavoro? Potrebbe essere prorogato?
    Grazie, Nadin

    Rispondi
  4. Buongiorno,
    ho letto sul vostro sito che il modello eas è stato abolito. La cosa vale in assoluto o nel caso del cambio del presidente si deve ancora compilare e inoltrare?
    Grazie

    Rispondi
  5. Buongiorno,
    vorrei capire come un lavoratore sportivo dovrebbe versare i tributi (e in quale momento). Deve farlo in sede di dichiarazioni dei redditi? Quindi fare il modello unico e versare con f24? Quali sono i codici tributo e: La parte di inps come verrà considerata ai fini contributivi?
    Grazie

    Rispondi
    • c’è tanto scritto nei nostri articoli e nostri social.
      i caso di cococo funge la Asd o SSd da sostituto d’imposta e fa le procedure a scadenza, come accadeva già prima.
      in caso di IVA il singolo dichiara e versa tra giugno e novembre dell’anno successivo, come ogni partita IVA.

      le tue domande sono difficili da evadere con un messaggio del blog.

      Rispondi
  6. Buongiorno e buon 2024. Sono una lavoratrice dipendente privata part time 24h e ho intenzione di aprire ASD, in quanto educatore/istruttore cinofilo. No ho centro cinofilo. Per la costituzione siamo in tre, ma svolgerei solo io attività cinofila, a domicilio, a casa mia, in giro per la città ecc…Sono associata ad EPS…Starò sicuramente sotto i 5000€ annui. Da quello che ho capito devo assumermi e pensavo come co co co. Per quanto riguarda sicurezza del lavoro? Nn avendo centro cinofilo? Devo fare corso sulla sicurezza? Mi sembra tutto cosi complicato….Grazie…

    Rispondi
    • ciao Valentina, due soluzioni:
      a) studi la materia, online trovi tutto quel che devi sapere.
      b) ti affidi ad una consulenza personalizzata.

      certo che, stando a quanto spieghi, forse farlo come prestazioni personali forse è più indicato.

      Rispondi
  7. Gent.ma redazione,
    avrei una domanda da porre alla vostra attenzione.
    Un tecnico sportivo che collabora con partita iva è tenuto a convertire il proprio diploma rilasciato dall’ente X per poter lavorare con l’asd affiliata ad un ente Y?
    Cordiali saluti
    Paolo

    Rispondi
  8. Buongiorno,
    il contratto di cococo sportivo prevede un fisso mensile o il compenso varia in base alle ore effettive svolte in favore dell’asd?
    Ringrazio e auguro buon anno alla redazione

    Rispondi
  9. Buongiorno e buon anno!
    1) è previsto adempimento LUL per i cococo sportivi sotto i 5000 euro?
    2) se si la scadenza è il 30 gennaio?
    3) si può fare tramite RAS?
    grazie

    Rispondi
  10. gent.mi
    abbiamo svolto l’assemblea straordinaria per approvazione statuto adeguato al D.Lgs 36/21:
    1) per la registrazione in AdE oltre allo Statuto (2 copie), occorre presentare modello 69, verbale assemblea straordinaria con allegato foglie presenze?
    2) Lo statuto può essere stampato e consegnato anche fronte retro?
    3) Per registrare bisogna recarsi di persona in AdE oppure è possbile inviare tutto tramite PEC?
    4) quanto tempo abbiamo dalla data di svolgimento dell’assemblea per procedere con la registrazione?
    grazie infinite

    Rispondi
  11. Buongiorno,
    potete chiarire questi dubbi:
    1) nello stauto le attività stabili e principali sono da indicare (da elenco CONI) solo come macrocategoria es. “danza sportiva” e basta o poi vanno indicate anche le singole discipline BC002 danze accademiche, BC0003…., BC004… ecc…?
    2)nello statuto vanno inseriti articoli per le nuove figure di volontari e lavoratori con tutte le fattispecie?
    Sappiano che la registrazione dello statuto non si paga e le associazioni sono esente da bollo:
    3)il modello 69 va comunque complilato?
    4)oltre allo statuto va registrato anche il verbale assemblea con foglio firme incluso o escluso?
    5) per registrazione verbale potrebbero chiedere costo registrazione? del resto è sempre un atto
    Grazie, Nadin

    Rispondi
    • 1- basta la macrocategoria
      2- no, riteniamo inutile riportare intere normative. direi addirittura controproducente
      3- certo
      4- statuto e verbale vanno registrati
      5- nessun costo, c’è esenzione totale almeno fino al 31/12, se non fino al 30/6 (si prevede una proroga)

      Rispondi
  12. Col regime precedente un ASD che non svolgeva attività commerciale ed era iscritta al registro CONI non era tenuta a presentare il modulo EAS, se dal prossimo si trovasse ad effettuare anche attività commerciale avrebbe problemi in caso di mancanza del modulo EAS (che andava in caso fatto alla fondazione) oppure no perché ormai non più necessario?

    Rispondi
  13. Buonasera,
    per adeguare lo statuto ai sensi del dlg.36/2021 è noto che l’asd è esente dal costo di registrazione. Se nel nuovo statuto, ad esempio, a differenza del precedente dove era scritto che potevano votare solo i maggiorenni si inserisce anche il voto ai minori per il tramite del responsabile genitoriale, (come suggerito da numerose sentenze della Cassazione e circolare coni) così come le assemblee on line o miste che ormai sono prassi, l’esenzione di registro resta valida o si è tenuto a pagare i 200,00 euro?
    In altre parole, il nuovo statuto deve essere identico al vecchio, stesso schema, stesso ordine articoli, ecc… con l’inserimento delle nuove clausole?
    Grazie

    Rispondi
  14. buonasera, in ottemperanza alla riforma dello sport abbiamo chiesto ai nostri tecnici (cococo e partiva iva) di presentare prima autodichiarazione e poi il casellario giudiziale per gli articoli 600-bis, 600-ter, ecc….. . Avendo i tecnici altre collaborazioni li hanno chiesti autonomamente. Sono comunque validi oppure l’obbligo resta in capo al datore di lavoro/associazione che deve fare apposita richiesta? grazie

    Rispondi
  15. Buongiorno, una asd che collabora con istruttore con piva è tenuta a richiedere prima del pagamento della fattura, l’autodichiarazione delle somme per eventuale superamento delle soglie 5000/15000? o l’asd paga la fattura e gli adempimenti sono tutti a carico del collaboratore?

    Per il defibrillatore, la sede della asd è al piano terra di uno stabile di due paini. Al secondo, c’è uno studio medico dentistico dotato di defibrillatore. Sarebbe possbile per l’asd stipulare un contratto di comodato d’uso gratuito con lo studio dentisitco per eventuale utilizzo del defibrillatore o deve l’asd dotarsi di uno suo personale da avere in sede?

    Grazie Nadin

    Rispondi
    • – partita IVA si fa carico di tutto, non deve autocertificare
      – potrebbe essere una soluzione, per quanto dovrete avere garanzia e certezza di accedere al DAE in qualsiasi momento

      Rispondi
  16. Buongiorno, sono allenatore in una palestra per qualche ora settimanale sono anche lavoratore dipendente presso un azienda non sportiva, fino ad ora la palestra mi ha sempre rilasciato CU per rimborsi < a 10.000€ Causale "N" lett.8, ora mi chiedono di compilare l'autocertificazione per la determinazione delle soglie per ritenute in cui devo barrare le caselle che non interessano come mio inquadramento:
    – Lavoratore subordinato (non ho nessun contratto di lavoro subordinato)
    – Esercente arti o professioni (non ho partita iva)
    – Collaboratore co.co. (Assimilato a lavoro dipendente? quindi no)
    – Collaboratore occasionale (non emetto ricevute di prestazioni occasionali)
    Secondo me non credo rientrare in nessuna di queste categorie, oppure dal 1/7 sono per forza rientrante come Co.co.co.? dovrei barrare tutte le scelte….
    grazi per eventuali delucidazioni

    Rispondi
    • non hai seguito la riforma… cerca sul nostro sito e sui nostri social le info al riguardo.
      nello sport oggi devi essere VOLONTARIO, COCOCO, PARTITA IVA, altre forme ordinarie. La regola 10mila NON ESISTE PIù.

      Tolto che il modulo possa essere difettoso, nel tuo caso probabilmente sei Cococo (di tipo sportivo)

      Rispondi
  17. Buongirono e buona domenica
    In riferimento alla sicurezza sul lavoro, nel caso di ASD con 1 collaboratore con p.iva e 2 collaboratori cococo sotto i 5000,00 quali adempimenti sono da adottare:
    1) per i collaboratori, oltre al certificato medico per attività non agonistica, è necessaria visita dal medico del lavoro?
    2) l’asd deve effettuare DVR, piano emergenza sede sociale, nominare Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, ecc…?
    Grazie

    Rispondi
    • sul tema ci sono pareri contrastanti. a nostro avviso:
      1) dobbiamo attendere circolari interministeriali
      2) no, come indicato dal rimando al’art 21 della 81/2008

      Rispondi
  18. buongiorno,
    a) collaboratore sportivo con partita iva in fattura può richiedere rimbroso benzina? se si forfettario o tabelle aci?
    b) collaboratore cococo può avere doppio incarico direttore sportivo e tecnico e percepire unico compenso di 500 euro/mese?
    c) nel bonifico come causale cosa indicare per pagare i collaboratori “compenso per formazione e didattica – codice disciplina coni – settembre 2023” potrebbe essere?
    grazie

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    • 1) non è opportuno
      2) si certo
      3) anche meno complesso: “compenso sportivo mese di XXXX” o anche solo “compenso sportivo dilettantistico”

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  19. Buongiorno,
    attualmente lavoro in due società sportive e non ho capito e neanche le società se tutte e due possono farmi due contratti cococo sportivi, uno per una e uno per l’altra.
    Se non si possono fare, cosa devo fare? Aprire per forza la partita IVA?
    Grazie

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  20. Ciao,
    volevo chiedere:
    – ad ottobre 2023 posso pagare il compenso di settembre 2023 ad un istruttore inquadrato con cococo sportivo o partita iva ai sensi della riforma dello sport anche se l’asd non ha ancora adeguato lo statuto alla riforma stessa?
    Grazie

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  21. Buongiorno,
    se una asd collabora con un istruttore che ha la partita iva, il contratto va comunque registrato nel RAS? il certificato penale va richiesto?

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