Registro CONI + Istruttori Sportivi + Ispettorato del Lavoro: dobbiamo preoccuparci?

Registro CONI + Istruttori Sportivi + Ispettorato del Lavoro: dobbiamo preoccuparci?

Pochi, o forse nessuno, hanno riflettuto sulle trasformazioni dei metodi di elaborazione dati adottati dagli Enti di Promozione e dal nuovo Registro CONI: un passo alla volta stanno completando la totale schedatura del mondo sportivo. Dati sociali, direttivo, tesserati, tecnici, impianti sportivi, ricevute e bilanci… tutto è online!
Dati sociali, dirigenti, tesserati, tecnici… Hai notato che tutto sta diventando informatizzato ed accessibile dal Registro? Da quanto tempo non accedi alla tua sezione riservata? Hai già rinnovato l’affiliazione per il 2018-19?

Leggi l’articolo e controlla se anche tu visualizzi queste cose.

Le ASD sono sempre più sorvegliate?

Da gennaio 2018 è diventato operativo, con alcune difficoltà iniziali, il Registro CONI 2.0 portando nel nostro panorama burocratico nuove pressioni, soprattutto psicologiche. Gli enti sportivi, federazioni e enti di promozione, caricano dati e documenti di ogni ASD per certificare il rispetto della normativa base del settore: statuto secondo le più recenti prescrizioni, composizione ed elezione del direttivo, affiliazioni e molto altro.

Ormai è risaputo da tutti gli operatori del mondo sportivo, o almeno si spera, che l’inserimento nel registro CONI è un requisito indispensabile per godere delle agevolazioni fiscali del settore.

Il Registro si sta evolvendo?

Ormai da quasi un anno abbiamo iniziato a conoscere il nuovo strumento di analisi, archiviazione, osservazione di tutte le ASD nazionali, predisposto dal CONI di concerto con Agenzia delle Entrate: è ormai risaputa l’intenzione di avere maggior potere di controllo e verifica nei confronti delle associazioni “furbette” del sistema sportivo italiano.

Ricordate cosa scrisse Malagò, un anno fa, presentando il Registro 2.0?

“Le novità introdotte consentiranno al nostro mondo di ottenere un Database dello sport nazionale completo e, alle singole associazioni/società sportive di poter dimostrare in sede di controlli da parte dei soggetti istituzionali (Agenzia delle Entrate, SIAE, INPS) la loro reale natura sportivo-dilettantistica.”

A distanza di 10 mesi dall’entrata in servizio di questo nuovo sistema informatico predisposto dal CONI, ci siamo accorti di alcuni cambiamenti… e tu?

Nei primi giorni del Registro 2.0 visualizzavamo tutti i dati anagrafici della ASD/SSD, i componenti del consiglio direttivo, le affiliazioni e poco altro.

In queste settimane, ci siamo accorti, che è apparsa la scheda “Tesserati” : nel Registro visualizziamo l’elenco dettagliato di tutte le persone che, in qualità di iscritti alle attività sportive oppure di dirigenti, una ASD/SSD trasmette al proprio ente di riferimento.

Anche la scheda “Sport” ci sembra una aggiunta recente: lì saranno visualizzabili i dettagli degli eventi sportivi a cui la ASD/SSD avrà partecipato. Vi ricordate l’importanza per la ASD/SSD di favorire la partecipazione ad eventi sportivi (competizioni, rassegne, esibizioni…)? Anche questi dati saranno raccolti: è la conferma che una ASD deve organizzarsi per partecipare ad eventi sportivi!

E’ ovvio ed evidente, quindi, che il Registro CONI è progettato per ricevere ed elaborare una molteplicità di dati, trasmessi dai nuovi strumenti informatici adottati dagli enti sportivi. Lo avevamo anticipato in due nostri articoli, già nel dicembre 2017: le ASD/SSD sono sempre più oggetto di controlli, verifiche, sorveglianza (Leggi qui e qui).

videata del Registro

Il Grande Fratello delle ASD: controlli anche sugli istruttori?

Difficile prevedere dove arriverà l’occhio degli addetti ai controlli, negli uffici non sono consentite fughe di notizie e le sorprese non mancano: pare che oggi, 18 ottobre 2018, ci sia un incontro nella sede del CONI per istruire gli addetti ai lavori su nuove procedure ed istruzioni sull’utilizzo del Registro.

In attesa di notizie, però, abbiamo delle indiscrezioni che ti faranno sobbalzare dalla sedia!

Gli Enti di Promozione hanno aggiunto nei loro moduli di affiliazione l’indicazione dell’elenco “Tecnici Sportivi” che collaborano con l’ASD e, contemporaneamente, tutti gli EPS stanno pubblicando e digitalizzando i loro albi (vedi ad esempio gli elenchi CSENACSI). Ti sei chiesto perché?

Uno stralcio di un modulo di affiliazione ad EPS

Possiamo pensare e sostenere, visto come stanno andando le cose, che questi database saranno integrati nel Registro 2.0, che verrà applicata la normativa sull’obbligo di titoli abilitativi per svolgere attività di istruttori sportivi e che, di conseguenza, solo chi sarà presente in questi elenchi potrà ricevere l’agognato e desiderato compenso sportivo (esente fino a 10mila euro).

Benché pochi se ne preoccupino, per quanto riguarda istruttori, allenatori e maestri di disciplina, è previsto che ognuno di questi soggetti debba avere una certificazione rilasciata da:

  1. C.O.N.I. – Comitato Olimpico Nazionale Italiano;
  2. Federazioni Sportive o Discipline associate riconosciute dal C.O.N.I.;
  3. Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.;
  4. Università tramite le Facoltà di Scienze Motorie;
  5. Enti equiparati (es. Associazioni e Albi Professionali e/o di Categoria, Accademia di Danza, ecc).

Attenzione: i patentini devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e non in modo indiretto. Il significato è che se un’associazione sportiva (federazione privata) erogherà direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e tecnici un titolo associazionistico con valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornirà nessuna garanzia legale e fiscale, a meno che l’associazione sportiva Italiana abbia stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. per il rilascio dei relativi attestati. Federazioni, Associazioni ed enti che in Italia propongono formazione (talvolta fatta anche molto bene) non a marchio e riconoscimento CONI, ma con valore PRIVATISTICO sono ad esempio: FIF (Federazione Italiana Fitness) ISSA ITALY, ELAV, FiSPIN, FISAC (Federazione Italiana sport acrobatici e coreografici).

Per saperne di più leggi il nostro articolo sui diplomi per istruttori sportivi, è a questo link!

In attesa di comunicazioni ufficiali, una forte conferma allo scenario che stiamo disegnando la troviamo in una mail diffusa da UISP il 16 ottobre 2018, due giorni fa, in cui l’Ente propone dei corsi di aggiornamento per istruttori sportivi che consente l’inserimento dei dati identificativi dell’insegnante nel Registro CONI 2.0 a partire dal 1° gennaio 2019!

Chi non sarà in regola, annuncia UISP, non potrà ricevere alcun compenso sportivo!

Estratto della mail UISP del 16/10/2018

L’Ispettorato del Lavoro verrà a farci visita?

Non esistono conferme di tale scenario, forse le avremo già questa settimana, noi stiamo osservando e riflettendo su alcuni dettagli che notiamo ma resta l’interrogativo: se, visto che il Registro 2.0 è collegato alla anagrafe tributaria Serpico, questi dati fossero messi a servizio dell’Ispettorato del Lavoro per svolgere controlli sui lavoratori sportivi e sanzionare ASD e collaboratori non abilitati da apposito patentino?!

Cosa accadrà quando l’ASD trasmetterà una Certificazione Unica per compensi sportivi nei confronti di un soggetto non presente negli elenchi dei tecnici abilitati CONI?

Non perdere il sonno per questi nostri pensieri ad alta voce, non è detto che accada davvero! Non ignorare nemmeno il rischio, pero… Sai quanto sono gravi le sanzioni per sfruttamento del lavoro nero?

In fondo, a pensar male si fa peccato…!

Non appena avremo notizie precise in merito, pubblicheremo certamente un articolo: stay tuned! Intanto, impegnati affinché gli istruttori della “tua” ASD abbiano un titolo abilitativo oppure non pagarli con compensi sportivi!

3 commenti su “Registro CONI + Istruttori Sportivi + Ispettorato del Lavoro: dobbiamo preoccuparci?”

  1. X quanto riguarda, invece, i rimborsi spese documentate? Se ci sono collaboratori che non prendono il compenso sportivo ma solo un rimborso occorre comunque inserirli nella CU?

    • I rimborsi non vanno in CU, nessun problema quindi per questa opzione. Fermo restando che non è raccomandabile camuffare uno stipendio/compenso in rimborsi.

  2. Personalmente non mi spaventano i controlli ma la chiarezza di quello che le asd devono fare….troppe cose sisentono e sidicono chiarezza e trasparenza faranno bene a tutto il mondo sportivo….i controlli se sono intesi perché devono trovare il pollo da spennare ..siamo sulla strada sbagliata lo sport piaccia o no lo fanno le asd e non il coni e o l’agenzia delle entrate…tutto gira attorno alle associazioni…ma vedo che ora ci vogliono far diventare aziende…lo dicessero se vogliono i registratori di cassa nelle asd…cosi tutto sarà più chiaro a tutti…Siamo le nuove mucche da mungere fiscalmente?

Lascia un commento